Pubblicità nelle etichette
Moderatori: liberliber, -gioRgio-, vanya
Pubblicità nelle etichette
Voi come considereste l'idea di inserire pubblicità nelle etichette sui libri rilasciati?
Magari di un locale pubblico che decide di attivare una ocbz?
O di una località che ne ha?
Magari di un locale pubblico che decide di attivare una ocbz?
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- Olandese Volante
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No
No, non sono mai stato quello CONTRO il bookcrossing ne a FAVORE.
L'oggetto in se è troppo complesso e mi piace vedere come è fatto dentro.
Sono sempre stato quello che ha certi principi base ed in base a quei principi base ragionando critica certi aspetti di certe realtà ricredendosi pure.
Essere PRO e CONTRO un'attività in maniera ACRITICA è un qualcosa che non appartiene alla mia cultura.
Mi piace smontare oggetti per capire come funzionano e come possso rimontarli diversamente.
Mi sono francamente stupito di vedere che invece avete tutti interpretato ogni argomento come un attacco mirato al BOOKCROSSING in se'.
Non ha senso farlo, dietro ad ogni realtà ed associazione c'è gente che ragiona secondo certi principi ed altri secondo principi radicalmente opposti, che fanno cose uguali per ragioni diverse.
Sicuramente non sono uno che è a favore o contrario per partito preso a tutto un universo e che accetta o rifiuta dei ragionamenti o delle affermazioni solo perchè vengono dal quella parte.
Mi interessa il discorso pubblicità perchè penso che possa essere anche quello un modo per sfruttare il bookcrossing come un'opportunità.
E la pubblicità per sfruttare i commercianti: una simbiosi, insomma.
L'oggetto in se è troppo complesso e mi piace vedere come è fatto dentro.
Sono sempre stato quello che ha certi principi base ed in base a quei principi base ragionando critica certi aspetti di certe realtà ricredendosi pure.
Essere PRO e CONTRO un'attività in maniera ACRITICA è un qualcosa che non appartiene alla mia cultura.
Mi piace smontare oggetti per capire come funzionano e come possso rimontarli diversamente.
Mi sono francamente stupito di vedere che invece avete tutti interpretato ogni argomento come un attacco mirato al BOOKCROSSING in se'.
Non ha senso farlo, dietro ad ogni realtà ed associazione c'è gente che ragiona secondo certi principi ed altri secondo principi radicalmente opposti, che fanno cose uguali per ragioni diverse.
Sicuramente non sono uno che è a favore o contrario per partito preso a tutto un universo e che accetta o rifiuta dei ragionamenti o delle affermazioni solo perchè vengono dal quella parte.
Mi interessa il discorso pubblicità perchè penso che possa essere anche quello un modo per sfruttare il bookcrossing come un'opportunità.
E la pubblicità per sfruttare i commercianti: una simbiosi, insomma.
- campalla
- Olandese Volante
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- Località: Genova
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Pubblicità sulle etichette?
Pronti! Propongo di vendere gli spazi a millemilamilioni di euro a modulo...

"La mia fede è qualsiasi cosa mi faccia sentire bene riguardo all'essere vivo" (Tom Robbins, Feroci invalidi di ritorno dai paesi caldi)
"Nostra patria è il mondo intero, nostra legge la libertà"
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Di libri non ce n'è mai abbastanza
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- Therese
- moderatrice
- Messaggi: 5748
- Iscritto il: mer feb 05, 2003 8:33 pm
- Località: Perugia
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Mi sembra assolutamente contrario allo spirito del bookcrossing e avvolorerebbe l'idea di chi pensa: "libri gratis? seeee, deve esserci qualcosa sotto, ah, ecco, vogliono publicizzare questo."
Bookcrossing è il piacere di fare una cosa per il gusto di farla e magari rendendo partecipe qualcuno del gesto e del libro, figurati se puo' coniugarsi con l'idea di fare soldi! se poi nel libro una OCZ ci mette il proprio biglietto da visita, non ci vedo nulla di male, ma è l'atto dell'OCZ e non del bookcrosser.!
Bookcrossing è il piacere di fare una cosa per il gusto di farla e magari rendendo partecipe qualcuno del gesto e del libro, figurati se puo' coniugarsi con l'idea di fare soldi! se poi nel libro una OCZ ci mette il proprio biglietto da visita, non ci vedo nulla di male, ma è l'atto dell'OCZ e non del bookcrosser.!
-...è solo che non ho tempo per leggere.
- Mi dispiace per te.
- Oh, non direi.Ci sono tanti altri modi per passare il tempo.
Giulio vorrebbe replicare che leggere non è "passare il tempo"...
(T. Avoledo)
cinefila integralista
Non inviatemi ring senza avvertire, grazie ^_^
- Mi dispiace per te.
- Oh, non direi.Ci sono tanti altri modi per passare il tempo.
Giulio vorrebbe replicare che leggere non è "passare il tempo"...
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- silviottola
- Bucaniere
- Messaggi: 249
- Iscritto il: lun ott 25, 2004 3:16 am
- Località: bologna
- Contatta:
mah, io sarei favorevole solo se ci fosse un avviso per la BCZone più vicina, logicamente NON a pagamento, giusto un info dove potersi recare per rilasciare o trovare più facilmente libri
:: silviottola ::
qui trovate le mie etichette
il mio blog: una triestina in quel di Bologna
Lista dei desideri
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Scusate ma...
tutto il merchandising che stanno facendo ora in Ameirica dopo aver lanciato questa iniziativa?
Mi riferisco a questo: sito:
https://secure.bookcrossing.com/store/p ... rodtype=15
Rischia ben di far credere che tutto sia stato fatto per fare soldi su chi aderiva all'iniziativa, o no?
Mi riferisco a questo: sito:
https://secure.bookcrossing.com/store/p ... rodtype=15
Rischia ben di far credere che tutto sia stato fatto per fare soldi su chi aderiva all'iniziativa, o no?
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- Olandese Volante
- Messaggi: 2806
- Iscritto il: mar gen 21, 2003 2:55 pm
- Contatta:
Ripeto...ma se tu sei di quelli che i libri del bookcrossing li tolgono dal giro, li mettono in uno scaffale in casa, in biblioteca, o li cestinano...scusa ma proprio non capisco...
sarà che sono dura io e non ho tempo di mettermi a smontare le cose, tantomeno i miei neuroni...come mai questa curiosità tua su pubblicità si/no sulle etichette?




perchè
Semplice, perchè la mia critica ad un aspetto ben preciso della pratica del bookcrossing e cioè limitatamente alla pratica di rilascio selvaggia in the wild dei libri è solo uno spunto di riflessione per una critica generale ad una mentalità diffusa in modo trasversale in tutta la società, e cioè che lo spazio pubblico sia uno spazio privato in condivisione a disposizione di tutti e che il personale che deve pulirlo siano dei servi a nostra disposizione, e che poichè pagati con i soldi dei contribuenti debbano sobbarcarsi anche lavori extra per i nostri capricci. Nel caso del bookcrossing la critica è pretestuosa, certoi, esagerata, è uno spunto, ma le risposte che date: è solo una donna delle pulizie o se ipotizzi che non sia dei nostri allora la stai offendendo sono proprio le risposte che io non vorrei mai sentire e contro le quali veramente combatto. Il rispetto della dignità del lavoratore che deve pulire the wild viene prima a mio avviso di ogni altra ragione, e già minimizzare o ipotizzare od assumere per scontato una sua collaborazione è una seppur minima forma di mancanza di rispetto.
Per quanto riguarda invece la curiosità del perchè un giornale facesse pubblicità al bookcrossing essa nasce proprio perchè sappiamo che il bookcrossing è un gioco,, una moda, ed allora strideva questo fatto con l'attivismo mostrato da un giornale, attivismo che normalmente si mette per attività reputate utili, di qui la curiosità di capire perchè si ritenesse cosi' utile il bookcrossing in una regione come la nostra. Poi s'è capito che si trattava di un semplice favore fatto ad un collaboratore bookcorsaro.. Ma vedi che una spiegazione di un comportamento insolito c'era? A me questo interessava, poi ho mescolato bonariamente le discussioni perchè avevate già preso la tangente...parodiando pure fascisti su marte. Ma voi l'autoironia, mai, eh? Se non si mettono le faccine... de coccio...toh, una faccina, l'hai vista?
Per quanto riguarda invece la curiosità del perchè un giornale facesse pubblicità al bookcrossing essa nasce proprio perchè sappiamo che il bookcrossing è un gioco,, una moda, ed allora strideva questo fatto con l'attivismo mostrato da un giornale, attivismo che normalmente si mette per attività reputate utili, di qui la curiosità di capire perchè si ritenesse cosi' utile il bookcrossing in una regione come la nostra. Poi s'è capito che si trattava di un semplice favore fatto ad un collaboratore bookcorsaro.. Ma vedi che una spiegazione di un comportamento insolito c'era? A me questo interessava, poi ho mescolato bonariamente le discussioni perchè avevate già preso la tangente...parodiando pure fascisti su marte. Ma voi l'autoironia, mai, eh? Se non si mettono le faccine... de coccio...toh, una faccina, l'hai vista?
Perchè sono curioso
Non lo so, sono curioso e basta. In realtà mi incuriosce sapere perchè le persone hanno certe idee, se sono conseguenze ragionate di un numero minimo di principi o se costituiscono una massa di solito incoerente e contraddittoria di preconcetti.
Allora faccio domande, tutto qui.
Inoltre dato che il bokcrossing in se, fatto rispettando gli altri, è un'attività interessante, pensavo come si potessero invogliare persone non idealiste a collaborare rilasciando direttamente libri a fini promozionali.
Pensa solo a quanto costa una pagina di pubblicità all'anno su un sito web ed a quanti libri potresti rilasciare con gli stessi soldi facendo pubblicità nell'etichetta.
Specie se sono locali pubblici ocbz e se tu sei uno dei primi a farlo.
In valle d'Aosta si fa turismo, ogni nicchia di mercato per noi è buona.
Convincere un operatore turistico sui vantaggi di mettere una ocbz alla fine ravviva anche culturalmente una città. Ed Aosta se permetti è anche depressa culturalmente e mancano i caffè letterari. Il book crossing puo' essere anche un modo per creare caffè letterari.
Allora faccio domande, tutto qui.
Inoltre dato che il bokcrossing in se, fatto rispettando gli altri, è un'attività interessante, pensavo come si potessero invogliare persone non idealiste a collaborare rilasciando direttamente libri a fini promozionali.
Pensa solo a quanto costa una pagina di pubblicità all'anno su un sito web ed a quanti libri potresti rilasciare con gli stessi soldi facendo pubblicità nell'etichetta.
Specie se sono locali pubblici ocbz e se tu sei uno dei primi a farlo.
In valle d'Aosta si fa turismo, ogni nicchia di mercato per noi è buona.
Convincere un operatore turistico sui vantaggi di mettere una ocbz alla fine ravviva anche culturalmente una città. Ed Aosta se permetti è anche depressa culturalmente e mancano i caffè letterari. Il book crossing puo' essere anche un modo per creare caffè letterari.
- ops
- Corsaro Rosso
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- Iscritto il: lun mag 03, 2004 8:00 am
- Località: switzerland
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sono d'accordissimo con Therese!! viviamo già in un mondo veramente triste dove alla base della vita di molti l'unica cosa che conta è il far soldi; sarebbe tristissimo se si venisse a utilizzare anche un'idea geniale e gratuita come il bookcrossing per ragioni economiche/commerciali!Therese ha scritto:Bookcrossing è il piacere di fare una cosa per il gusto di farla e magari rendendo partecipe qualcuno del gesto e del libro, figurati se puo' coniugarsi con l'idea di fare soldi!
Io sono decisamente contro ogni tipo di pubblicità su etichette e libri!
- Milonga
- Corsaro Nero
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- Iscritto il: ven dic 03, 2004 2:28 pm
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Mi associo!ops ha scritto:Io sono decisamente contro ogni tipo di pubblicità su etichette e libri!
[Modo OT on] Ehi, con questo messaggio sono stata promossa mozzo



Su BC.com mi trovi come VerdeMilonga
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"Viviamo in un mondo di ombre, e la fantasia è un bene raro" (Carlos Ruiz Zafón)
"è impossibile passare attraverso la vita senza dover niente a nessuno" (Isabel Allende)
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- Olandese Volante
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Ah...sei un sindacalista! Ora ho capito tutto!L'esimio ha scritto:Il rispetto della dignità del lavoratore che deve pulire the wild viene prima a mio avviso di ogni altra ragione, e già minimizzare o ipotizzare od assumere per scontato una sua collaborazione è una seppur minima forma di mancanza di rispetto.

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- Olandese Volante
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- Iscritto il: mar ott 22, 2002 11:02 am
- Località: Milano
- Contatta:
ehm uahlim, a me sembra che tu tiri delle conclusioni parecchio affrettate.
Ho seguito la discussione sul sito valdostano e nessuno ha detto quello che 'citi':
ancora più affrettata mi sembra l'affermazione:
starei molto attento prima di lanciare accuse di questo tipo.
Comunque, buttare i libri nei cestini (e vantarsene) non è una buona presentazione in questa comunità...
Ho seguito la discussione sul sito valdostano e nessuno ha detto quello che 'citi':
per non parlare del fatto che sembra che tu consideri i libri lasciati in giro spazzatura che qualcuno deve pulire (???).risposte che date: è solo una donna delle pulizie
che io sappia nessuno lo sfrutta... se vuoi acquistare qualcosa sul sito (cosa innanzitutto facoltativa e volontaria) è per sostenere i costi di un sito che utilizzi ma non sei obbligato a farlo.Mi interessa il discorso pubblicità perchè penso che possa essere anche quello un modo per sfruttare il bookcrossing come un'opportunità.
ancora più affrettata mi sembra l'affermazione:
parecchi di noi hanno scritto articoli o partecipato a iniziative sul BC e molti giornali e giornalisti hanno sostenuto l'iniziativa senza essere accusati di tornacontosi trattava di un semplice favore fatto ad un collaboratore bookcorsaro

Comunque, buttare i libri nei cestini (e vantarsene) non è una buona presentazione in questa comunità...
Ho potuto così incontrare persone e diventarne amico e questo è molto della mia fortuna (deLuca)
Amo le persone. E' la gente che non sopporto (Schulz)
Ogni volta che la gente è d'accordo con me provo la sensazione di avere torto (Wilde)
I dream popcorn (M/a)
VERA DONNA (ABSL)
Petulante tecnofila (EM)
NON SPEDITEMI NULLA SENZA AVVISARE!
Meglio mail che mp. Grazie.
Amo le persone. E' la gente che non sopporto (Schulz)
Ogni volta che la gente è d'accordo con me provo la sensazione di avere torto (Wilde)
I dream popcorn (M/a)
VERA DONNA (ABSL)
Petulante tecnofila (EM)
NON SPEDITEMI NULLA SENZA AVVISARE!
Meglio mail che mp. Grazie.
Benvenuto, uahlim. E grazie per aver portato questa discussione sul Forum.
E cerchiamo di farlo capire anche alla donna delle pulizie tappezzando il libro di etichette esplicative. Noi vogliamo che la donna delle pulizie prenda il libro se lo metta in borsa, e la sera, dopo una dura giornata di lavoro, lo legga con piacere.
Ecco perchè io non amo il termine "abbandonare" un libro quando faccio una release in the wild. Io uso il termine "liberare".
Ti faccio un altro esempio utilizzando una metafora. Sei su una spiaggia incontaminata della Polinesia. Mentre cammini sul bagnasciuga trovi un messaggio in una bottiglia, magari piuttosto antico. Cosa ti verrebbe in mente, guardando la bottiglia? Forse "Ma guarda questi turisti che lasciano bottiglie e pezzi di carta per terra"?

Ecco, questo è il punto dove le nostre visioni e considerazioni sul Bookcrossing si separano: un Bookcrosser non considera un libro in the wild un rifiuto ingombrante da piazzare nel sacco della spazzatura, ma un dono da fare a chi avrà la fortuna di catturare il libro.uahlim ha scritto:Il rispetto della dignità del lavoratore che deve pulire the wild viene prima a mio avviso di ogni altra ragione
E cerchiamo di farlo capire anche alla donna delle pulizie tappezzando il libro di etichette esplicative. Noi vogliamo che la donna delle pulizie prenda il libro se lo metta in borsa, e la sera, dopo una dura giornata di lavoro, lo legga con piacere.

Ecco perchè io non amo il termine "abbandonare" un libro quando faccio una release in the wild. Io uso il termine "liberare".

Ti faccio un altro esempio utilizzando una metafora. Sei su una spiaggia incontaminata della Polinesia. Mentre cammini sul bagnasciuga trovi un messaggio in una bottiglia, magari piuttosto antico. Cosa ti verrebbe in mente, guardando la bottiglia? Forse "Ma guarda questi turisti che lasciano bottiglie e pezzi di carta per terra"?
Dimenticavo. Più che alla pubblicità sulle etichette sono contrario al legame bookcrossing-aziende. Questo problema l'ho esposto alle due gentilissime responsabili dell'ufficio stampa della COOP di Roma, quando vennero a proporci un "collaborazione attiva" fra i bookcrosser romani e una OCZ nel loro supermercato. Farci sponsorizzare vuol dire farci controllare. E poi non abbiamo bisogno di sponsor! 
Citare un pub/birreria crossing zone su un etichetta non mi sembra invece così malefico!

Citare un pub/birreria crossing zone su un etichetta non mi sembra invece così malefico!

- chia snoopy78
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Sono d'accordo con quanto detto da Therese e da Liber e sono contraria alla pubblicità sulle etichette
Andai nei boschi perchè volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e per non scoprire in punto di morte che non ero vissuto (H.D. Thoreau)
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