Erri De Luca, Montedidio
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Erri De Luca, Montedidio
Erri De Luca, Montedidio, ed. Feltrinelli Universale Economica, € 6,00 ISBN 880781725X
Un quartiere degradato di Napoli, che è uguale a tutti i quartieri popolani del mondo;
Un giovane uomo, che impara a parlare italiano, e scrive il suo diario su un rotolo da tipografia;
Maria, donna bambina che conosce lo schifo del mondo, ma ha nel cuore l'ammore;
Rafaniello, ciabattino ebreo con un segreto;
Un bumerang che è un pezzo di legno vibrante, un gioco, una promessa di libertà...
De Luca accompagna in un sogno. Anzi in un suonno...e vale la pena seguirlo.
Un quartiere degradato di Napoli, che è uguale a tutti i quartieri popolani del mondo;
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Rafaniello, ciabattino ebreo con un segreto;
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Reginetta dei telecomandi, di gnosi assolute che asserisci e domandi (Culodritto, Guccini)
“Sono sempre stato un sognatore ironico, infedele alle promesse
segrete.” (Pessoa)
- malesi_in_blu
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A me proprio non è piaciuto...
... dei libri di Erri De Luca, è il peggiore (tra quelli che ho letto).
Invece mi sono piaciuti molto "Tre cavalli" e "Non ora, non qui" sebbene popolati da personaggi eccessivamente "buoni e bravi"...
Invece mi sono piaciuti molto "Tre cavalli" e "Non ora, non qui" sebbene popolati da personaggi eccessivamente "buoni e bravi"...
"Rimasi a sognare l'incubo sino alla fine e a mostrargli ancora una volta la mia fedeltà."
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di erri de luca s'è parlato in un'altro topic
ATTENZIONE RING: Ho cambiato indirizzo!
http://www.bookcrossing.com/mybookshelf/zoeee
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- Sapphire78
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Per malesi in blu: d'accordo, un libro può non piacere...ma mi piacerebbe che esponessi le tue motivazioni, in questa forma
la discussione si fa un pò sterile no?... dei libri di Erri De Luca, è il peggiore (tra quelli che ho letto).
Invece mi sono piaciuti molto "Tre cavalli" e "Non ora, non qui" sebbene popolati da personaggi eccessivamente "buoni e bravi"...




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- malesi_in_blu
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Scusa, hai ragione.
Scusa, hai ragione.
Cercherò di essere sintetico, ma chiaro.
1. Il plot non esiste. Non è che non mi piace, è proprio che non c'è una trama. Questo ragazzino va a lavorare, conosce Maria, si mettono insieme, lui cresce. E allora?
2. Il buonismo di De Luca già infastidiva in "Tre cavalli", che pure è un bel romanzo, ma in "Montedidio" tocca vertici difficilmente raggiungibili. I personaggi di Mast'Errico e Rafaniello trasudano melassa.
3. Ci sono pagine e pagine del romanzo (e stiamo parlando di una cosettina breve di 142 paginette) in cui non succede NIENTE.
Cominci a chiederti che senso abbia un romanzo sulla vita di un ragazzino a cui non succede, in fondo, niente di speciale. Cominci a sperare che faccia qualcosa, si unisca a una banda giovanile, rapini una banca, si imbarchi come mozzo per il Sudamerica, metta incinta Maria e li caccino dal quartiere, ammazzi qualcuno, o che qualcuno gli spari, per favore sparategli. Ma che almeno succeda QUALCOSA.
4. Tutta la menata del bùmeran dopo un po' rompe veramente le scatole. In termini di economia del testo, ci sono pagine e pagine in cui lui maneggia questo pezzo di legno e non fa nient'altro.
Potrei andare avanti a lungo ma credo che basti...
Cercherò di essere sintetico, ma chiaro.
1. Il plot non esiste. Non è che non mi piace, è proprio che non c'è una trama. Questo ragazzino va a lavorare, conosce Maria, si mettono insieme, lui cresce. E allora?
2. Il buonismo di De Luca già infastidiva in "Tre cavalli", che pure è un bel romanzo, ma in "Montedidio" tocca vertici difficilmente raggiungibili. I personaggi di Mast'Errico e Rafaniello trasudano melassa.
3. Ci sono pagine e pagine del romanzo (e stiamo parlando di una cosettina breve di 142 paginette) in cui non succede NIENTE.
Cominci a chiederti che senso abbia un romanzo sulla vita di un ragazzino a cui non succede, in fondo, niente di speciale. Cominci a sperare che faccia qualcosa, si unisca a una banda giovanile, rapini una banca, si imbarchi come mozzo per il Sudamerica, metta incinta Maria e li caccino dal quartiere, ammazzi qualcuno, o che qualcuno gli spari, per favore sparategli. Ma che almeno succeda QUALCOSA.
4. Tutta la menata del bùmeran dopo un po' rompe veramente le scatole. In termini di economia del testo, ci sono pagine e pagine in cui lui maneggia questo pezzo di legno e non fa nient'altro.
Potrei andare avanti a lungo ma credo che basti...
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- Sapphire78
- Olandese Volante
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Mah, a me è piaciuto molto anche perchè non parla di cose straordinarie, ma semplicemente della vita di un ragazzino che cresce...cosa che è capitata-o deve capitare- a tutti nella vita. E c'è chi ci riesce grazie ad un bumerang e chi grazie ad un libro, ad un evento, ad una persona...
Comunque probabilmente il fatto che mi piaccia molto dipende molto anche dal fatto che conosco quei luoghi e quel genere di cultura popolare e che trovo poetico il modo di descriverla di De Luca.
Aspettiamo altri punti di vista!
Comunque probabilmente il fatto che mi piaccia molto dipende molto anche dal fatto che conosco quei luoghi e quel genere di cultura popolare e che trovo poetico il modo di descriverla di De Luca.
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- alfiere
- Corsaro Nero
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Come sanno bene gli assidui frequentatori di questo forum,
sono uno dei tanti appassionati di De Luca
.
Ho amato "Tre cavalli"
, mi sono perso ne "Il contrario di Uno"
...
Per quanto riguarda "Montedidio"
non è scattato il feeling,
l'ho iniziato e non sono andato oltre pagina venti...
Mi è dispiaciuto molto,
ma ho dovuto sospenderne la lettura,
altrimenti l'avrei "rovinato".
Non so perchè, non mi abbia preso, quel che è certo, è che non era il "mio" momento giusto per "quel" libro.
La tua recensione Sapphire mi fa ben sperare...
Se invece non dovesse piacermi saprei di non essere l'unico
che non ha apprezzato un'opera del "Maestro"...
Quel che è certo è che non giudicherò la sua produzione (che brutto termine ma non mi viene in mente niente di meglio) da un solo libro.
A presto.
sono uno dei tanti appassionati di De Luca

Ho amato "Tre cavalli"


Per quanto riguarda "Montedidio"

l'ho iniziato e non sono andato oltre pagina venti...

Mi è dispiaciuto molto,

altrimenti l'avrei "rovinato".
Non so perchè, non mi abbia preso, quel che è certo, è che non era il "mio" momento giusto per "quel" libro.
La tua recensione Sapphire mi fa ben sperare...

Se invece non dovesse piacermi saprei di non essere l'unico


Quel che è certo è che non giudicherò la sua produzione (che brutto termine ma non mi viene in mente niente di meglio) da un solo libro.
A presto.
Se non avessi lei, non so che cosa mi resterebbe. Anzi, si che lo so. E non mi servirebbe neanche una cassa per mettercelo dentro.
- rainbow83
- Re del Mare
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Ho preso il libro al MU di parma a novembre...
L'ho letto in questi giorni, era il mio primo approccio con De Luca e devo dire che se questo è il peggiore allo ra corro subito a procurarmi gli altri!!!
A me è piaciuto davvero tanto. Per la sua semplicità, per il sentimento di ottimismo che può nascere nei momenti di maggiore sconforto, per la forza che questi due ragazzini si danno a vicenda...
Solo il finale è un po' brusco...
Grazie a Kadma che me l'ha fatto scoprire!
L'ho letto in questi giorni, era il mio primo approccio con De Luca e devo dire che se questo è il peggiore allo ra corro subito a procurarmi gli altri!!!

A me è piaciuto davvero tanto. Per la sua semplicità, per il sentimento di ottimismo che può nascere nei momenti di maggiore sconforto, per la forza che questi due ragazzini si danno a vicenda...
Solo il finale è un po' brusco...
Grazie a Kadma che me l'ha fatto scoprire!

Levate l'ancora, dritta, avanti tutta. Questa è la rotta. Questa è la direzione. Questa è la decisione- La linea d'ombra. Jovanotti
"...and the darkness inside you / can make me feel so small / but I see your true colors / shining through / I see you true colors / and that's why I love you / so don't be afraid to let them show / your true colors / true colors / are beautiful like a rainbow "
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- Re del Mare
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- Iscritto il: dom mar 23, 2003 11:38 am
- Località: Napoli/Perugia
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da qualche parte
Da qualche parte credo di averlo scritto.
Io avevo letto di De Luca "non ora, non qui" e l'avevo terminato pensando: si, ma a me?
racconta fatti suoi, tutti personali, dei quali non vedevo cosa potesse interessarmi.
Mesi e mesi, forse un paio d'annetti dopo, arriva un amico che mi porta, tutto contento, la copia che Sapphire ha liberato ad un raduno.
La sua gioia è nel fatto che io sono napoletana e il libro riguarda la mia città.
Oltre l'idiosincrasia per Erri, c'è anche che io leggo per lo più letteratura latino-americana, anche perchè non voglio trovarmi "a casa", ma in un altrove immaginativo.
Cmq, accetto il libro cercando di dissimulare!
Lo leggo e scopro un nuovo scrittore, un nuovo modo di scrivere di Napoli, una maniera intensa e coinvolgente di far percepire il vento, le lenzuola stese, la sanguignità delle strade, lo sguardo costernato di un ragazzino sbattuto come dalle onde della vita, senza indugiare in nessuna situazione, per farla vivere dal lettore, dentro di sé.
Io avevo letto di De Luca "non ora, non qui" e l'avevo terminato pensando: si, ma a me?
racconta fatti suoi, tutti personali, dei quali non vedevo cosa potesse interessarmi.
Mesi e mesi, forse un paio d'annetti dopo, arriva un amico che mi porta, tutto contento, la copia che Sapphire ha liberato ad un raduno.
La sua gioia è nel fatto che io sono napoletana e il libro riguarda la mia città.
Oltre l'idiosincrasia per Erri, c'è anche che io leggo per lo più letteratura latino-americana, anche perchè non voglio trovarmi "a casa", ma in un altrove immaginativo.
Cmq, accetto il libro cercando di dissimulare!
Lo leggo e scopro un nuovo scrittore, un nuovo modo di scrivere di Napoli, una maniera intensa e coinvolgente di far percepire il vento, le lenzuola stese, la sanguignità delle strade, lo sguardo costernato di un ragazzino sbattuto come dalle onde della vita, senza indugiare in nessuna situazione, per farla vivere dal lettore, dentro di sé.
Anche io sono tra quelli che hanno di de Luca un parere oscillante a seconda dei libri. Condivido in pieno l'"e a me?" come commento di "Non ora, non qui". Mentre ho trovato molto buono questo "Montedidio", ed e' buffo, perche' in fondo si tratta sempre di romanzi di formazione. Qui ho trovato tratti poetici - nelle poesie non sempre succede qualcosa, anzi sono spesso illuminazioni su fatti minimi. La pazienza, la trasformazione, lenta, che avviene in una vita sfociando tutta in un attimo - il volo del "bumeran", le ali di don Rafaniello, la voce che esce d'un tratto - sono uno dei temi centrali di questo libro, ed e' solo percorrendoli nella loro lentezza che possono fiorire. Ma lo immaginate, ridurlo ad un:"Dopo tanto esercizio, apri' la mano"....
Non ho trovato il libro esente da pecche. Il respiro che ho gustato in "Aceto, arcobaleno" qui manca. Alcuni aspetti sono addirittura troppo compressi, condensati. Il finale precipitoso.
Pero' mi ha preso. L'ho letto ieri sera in due ore, e questo la dice lunga.
Non ho trovato il libro esente da pecche. Il respiro che ho gustato in "Aceto, arcobaleno" qui manca. Alcuni aspetti sono addirittura troppo compressi, condensati. Il finale precipitoso.
Pero' mi ha preso. L'ho letto ieri sera in due ore, e questo la dice lunga.
-gioRgio-
"Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico." (proverbio cinese)
"ma non e' detto che tu sarai in condizioni migliori" (gRg)
"Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico." (proverbio cinese)
"ma non e' detto che tu sarai in condizioni migliori" (gRg)
- annanda
- Olandese Volante
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- Iscritto il: mar dic 16, 2003 4:00 pm
- Località: Padova. Con amate radici bellunesi.
- Contatta:
Non ho letto molto di Erri De Luca, giusto un paio di libri.
Il primo è stato Montedidio, solo perchè mi era stato consigliato.
E' stato l'inizio di un amore. Tutti i suoi libri sono nella mia wishlist, sulla base dei due che ho letto.
Erri scrive di vite semplici, comuni, contaminate da un tocco di magia.
Il ciabattino non fa nulla di eroico o eclatante, è solo un ciabattino; però nasconde nel caldo della gobba delle ali lucenti.
Plot? forse manca il plot per un motivo specifico. Io non saprei dare un plot ad un'estate della mia vita.
Le cose accadono, puoi guardarle, considerarle, forse modificarle. Raramente incatenarle in una trama sensata.
Comunque, anche dove non accade nulla ci può essere poesia: l'ho letto da un bel po' di tempo ma ricordo con chiarezza lo stupore che mi ha pervasa davanti alla cena di Rafaniello, la candela, il vino, l'olio...
Erri De Luca, ho notato con piacere, è uno dei pochi autori che non divide il forum (come accade, per fare un esempio poco azzeccato, con Baricco)
può non piacere un su libro ma l'autore resta sempre molto apprezzato.
Forse può essere una buona idea provare a leggere il "libro peggiore IMHO" con occhi nuovi, dargli una seconda possibilità...ecco, magari lo farò, con altri autori...
Il primo è stato Montedidio, solo perchè mi era stato consigliato.
E' stato l'inizio di un amore. Tutti i suoi libri sono nella mia wishlist, sulla base dei due che ho letto.
ma non è ciò di cui parla. Leggi l'isola del tesoro o i ragazzi dello zoo di berlino, se cerchi questo.unisca a una banda giovanile, rapini una banca, si imbarchi come mozzo per il Sudamerica
Erri scrive di vite semplici, comuni, contaminate da un tocco di magia.
Il ciabattino non fa nulla di eroico o eclatante, è solo un ciabattino; però nasconde nel caldo della gobba delle ali lucenti.
Plot? forse manca il plot per un motivo specifico. Io non saprei dare un plot ad un'estate della mia vita.
Le cose accadono, puoi guardarle, considerarle, forse modificarle. Raramente incatenarle in una trama sensata.
Comunque, anche dove non accade nulla ci può essere poesia: l'ho letto da un bel po' di tempo ma ricordo con chiarezza lo stupore che mi ha pervasa davanti alla cena di Rafaniello, la candela, il vino, l'olio...
Erri De Luca, ho notato con piacere, è uno dei pochi autori che non divide il forum (come accade, per fare un esempio poco azzeccato, con Baricco)
può non piacere un su libro ma l'autore resta sempre molto apprezzato.
Forse può essere una buona idea provare a leggere il "libro peggiore IMHO" con occhi nuovi, dargli una seconda possibilità...ecco, magari lo farò, con altri autori...
Gli errori in questo post sono dovuti alla SDM(Sindrome da Dito Mauco)
Sinceramente, da napoletano emigrato, non mi piace affatto come De Luca parla di Napoli. Sarà che ci manca da parecchio, ma ne ha una visione completamente distorta. Di lui non ho apprezzato nè Montedidio (altro che quartiere degradato! E non lo era neanche ai tempi suoi! Fin dai tempi della Napoli borbonica, è il quartiere dei nobili, mischiati al popolo, certo), nè "Napolide", che è ancora peggio di Montedidio. Mi spiace un po' dirlo...
Ma è la mia impressione.
Ma è la mia impressione.
Monsieur Legrand
Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!
My bookshelf: http://legrand-ita.bookcrossing.com/
My Blog: http://alex321.splinder.com

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- il-picchio
- Olandese Volante
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- Località: Verona
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Napoli, interno giorno.
Attendo la partenza dell'Eurostar del ritorno, dopo una settimana di vacanza e sfoglio l'ultimo capitolo di Montedidio.
Il distinto signore in completo grigio che mi sta seduto di fronte mi dice "le piace questo libro, signorina? l'ha letto mentre era a Napoli? sono contento sa?"
e mi racconta un po' della vita di De Luca, i suoi studi, il suo impegno politico (che definisce come "decisamente estremista"), i romanzi ambientati nella sua città.
A quel signore la Napoli di De Luca piaceva tanto, invece, "perchè la racconta così com'è"
Non conosco abbastanza Napoli per poter dire se De Luca la riscriva a suo piacimento, ma trovo difficile pensare che una città sia descrivibile solo in un modo: il Veneto di Carlotto è un'autentica schifezza di trafficanti, gente marcia e paesi anestetizzati, non è solo quello ma esiste anche quello)
Montedidio è stato il primo romanzo che ho letto di De Luca, comprato a causa della quarta di copertina, un giorno prima di partire per Napoli, senza nemmeno sapere chi fosse quest uomo. E l'ho amato tanto, e sono stata felice di averlo letto sulla terrazza dell'ostello a Mergellina.
Il mio secondo preferito: l'ammmòre assoluto va a "Tre Cavalli", l'unico libro per cui, arrivata all'ultima pagina, ho iniziato a piangere perchè era finito ....
Attendo la partenza dell'Eurostar del ritorno, dopo una settimana di vacanza e sfoglio l'ultimo capitolo di Montedidio.
Il distinto signore in completo grigio che mi sta seduto di fronte mi dice "le piace questo libro, signorina? l'ha letto mentre era a Napoli? sono contento sa?"
e mi racconta un po' della vita di De Luca, i suoi studi, il suo impegno politico (che definisce come "decisamente estremista"), i romanzi ambientati nella sua città.
A quel signore la Napoli di De Luca piaceva tanto, invece, "perchè la racconta così com'è"
Non conosco abbastanza Napoli per poter dire se De Luca la riscriva a suo piacimento, ma trovo difficile pensare che una città sia descrivibile solo in un modo: il Veneto di Carlotto è un'autentica schifezza di trafficanti, gente marcia e paesi anestetizzati, non è solo quello ma esiste anche quello)
Montedidio è stato il primo romanzo che ho letto di De Luca, comprato a causa della quarta di copertina, un giorno prima di partire per Napoli, senza nemmeno sapere chi fosse quest uomo. E l'ho amato tanto, e sono stata felice di averlo letto sulla terrazza dell'ostello a Mergellina.
Il mio secondo preferito: l'ammmòre assoluto va a "Tre Cavalli", l'unico libro per cui, arrivata all'ultima pagina, ho iniziato a piangere perchè era finito ....
e ricordati che i lupi peggiori sono quelli con il pelo dentro (N.Jordan)
MAI GIOCARE ALLA CAVALLINA CON UN UNICORNO (M.Shea)
Da piccola mi ero autoconvinta che i regali me li portava Coppi sulla sua bicicletta... non vi dico le mazzate con gli altri bambini (Campalla)


Punteggiatura. Sono vivo e vegeto. Sono vivo. E vegeto. (P.Cananzi)
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